Principi etici e deontologici

La consulenza a distanza si presenta come una nuova metodologia che utilizza le possibilità tecnologiche offerte dai diversi mezzi di comunicazione per poter essere di aiuto e supporto.

L’idea di istituire siti specifici di consulenza a distanza fa parte della tradizione americana.
Negli USA, la crescita esponenziale di tali sistemi di consulenza ha favorito la necessità di definire regole precise e valide per tutti i soggetti promotori di tali iniziative. Anche in Italia, con la crescente diffusione delle nuove tecnologie, è sorta tale esigenza. È la natura del mezzo di comunicazione a generare importanti implicazioni di ordine etico-professionale.

I principi etici e le regole di deontologia professionale della consulenza vis-à-vis, si applicano anche nei casi in cui le prestazioni, o parti di esse, vengano effettuate a distanza, via internet o con qualunque altro mezzo.
Nell’esercizio della professione a distanza:

  • Il consulente rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni.
  • Il consulente, nella fase iniziale del rapporto professionale, fornisce all’individuo, informazioni adeguate circa le sue prestazioni ed opera in modo che chi ne ha diritto possa esprimere un consenso informato.
  • Sarà possibile effettuare la consulenza solo in presenza di valido consenso da parte del richiedente al trattamento dei propri dati personali, ai sensi dell’articolo 13 del D.lgs. n. 196/2003.
  • Fornendo consulenza a distanza, ci si premura di fornire un ambiente sicuro, per garantire, con l’utilizzo di tecnologie adeguate, la sicurezza delle transazioni, comprese le operazioni finanziarie, e la riservatezza dei dati forniti dagli utenti. Le informazioni fornite vengono protette e trattare in conformità alle linee guida professionali. Tali dati vengono archiviati in modo sicuro e riservato, al fine di proteggere la privacy degli utenti, di creare un ambiente sicuro e confidenziale e di aderire alle più recenti linee guida etiche proposte per servizi di consulenza on-line.
  • Il consulente online è strettamente tenuto al segreto professionale. La segretezza delle comunicazioni viene protetta anche attraverso la custodia ed il controllo di appunti, note, scritti o registrazioni di qualsiasi genere e sotto qualsiasi forma, che riguardino il rapporto professionale.
  • In un contesto di consulenza a distanza, il consulente deve essere riconoscibile in modo da poterne verificare l’identità, ed è chiamato ad avere requisiti professionali specifici.
  • Anche nei casi in cui una data prestazione preveda in generale la possibilità di garantire l’anonimato dell’utente, il consulente deve sempre valutarne la compatibilità caso per caso.
  • Accanto a competenze professionali, chi opera in contesti a distanza, garantisce di possedere anche una serie di conoscenze informatiche e la capacità di utilizzo di tecnologie avanzate, proprio per proteggere l’utente da una serie di inconvenienti e rischi derivanti da questo modo di comunicare, e garantire la sicurezza dei dati personali e della privacy.
  • Viene inoltre ricercata la massima sicurezza del sito Internet, attraverso idonea strumentazione, hardware e software. L’utilizzo di tali mediazioni per la pratica professionale richiede particolare attenzione e cautela da parte del consulente.
  • La conoscenza del Codice Deontologico è indispensabile, soprattutto nei casi di utilizzo di mezzi di comunicazione nuovi per tale ambito e nei casi di limitata esperienza professionale. È un dovere professionale del consulente che opera a distanza di informarsi sulle caratteristiche e sui limiti dei mezzi utilizzati e di tenere conto della ancora ridotta disponibilità di informazioni sulle differenze con l’interazione diretta.
  • Per le sue caratteristiche questo servizio si rivolge esclusivamente a persone maggiorenni.